domenica, 27 maggio 2007
author: Ana87 @ 09:30
category: politica, riflessioni, news, storia, attualitĂ 
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1-L'unità, l'integrità territoriale e l'indipendenza dell'Italia debbono essere rivendicate, nessuna prescrizione o coazione può interrompere il nostro diritto sui territori indispensabili alle nostre esigenze economiche, già consacrati dall'eroismo e dall'opera civilizzatrice del popolo italiano.
2-Politica estera ispirata unicamente agli interessi concreti e contingenti della Nazione, auspicando la formazione di una unione europea su piede di parità e di giustizia.
3-L'autorità dello stato deve essere ristabilita. Partecipazione del Popolo alla scelta dei suoi dirigenti e alle decisioni più importanti della vita nazionale, mediante referendum, da indire in primo luogo nei riguardi della Costituzione e del Trattato di Pace.
4-Nessuna legge di eccezione può sovrapporsi al diritto comune: soppressione della vigente legislazione eccezionale.
5-Entro i limiti stabiliti dal costume morale, libertà di associazione, di parola e di stampa.
6- La religione Cattolica Apostolica Romana è la religione dello Stato, garantendosi il dovuto rispetto degli altri culti che non contrastino le leggi vigenti. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa sono da intendersi definitivamente regolati dal complesso inscindibile dei Patti Lateranensi.
7-Lo Stato deve riconoscere a ogni cittadino il diritto di lavoro, fondamento della società e della ricchezza nazionale. La proprietà individuale, frutto del risparmio, in quanto assolva ad una funzione sociale, è riconosciuta e garantita da parte dello Stato.
8-Competa collaborazione tra i vari fattori della produzione, attribuendo ai sindacati dignità e responsabilità di istituzioni politiche, effettiva compartecipazione dei lavoratori alla gestione dell'azienda e al riparto degli utili. Diritto per tutti i cittadini ad una casa sana e decorosa.
9- Possibilità ad ogni cittadino - che ne abbia le capacità - di accedere a qualsiasi ordine di studi a spese dello Stato.
10- Piani organici per potenziare le attività fondamentali del Paese, con particolare riguardo a quelle del Mezzogiorno e delle isole, indispensabili per l'autonomia economica della Nazione.



Facciamo un giochino: a quando risalgono questi 10 punti di programma politico?
sabato, 19 maggio 2007
author: Ana87 @ 08:12
category: politica, riflessioni, news, attualitĂ 
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 PARIGI - Un governo di destra aperto a personaggi della sinistra - fra i quali l' ex fondatore di Medici senza frontiere ex ministro socialista della sanità Bernard Kouchner - e del centro, e con il ritorno sulla grande scena politica di Alain Juppé.

E' - come era stato annunciato e promesso dal nuovo presidente francese, Nicolas Sarkozy - un esecutivo snello di soli 15 ministri, paritario - otto uomini e sette donne - quello ufficializzato stamani e che sarà guidato dal premier Francois Fillon. Fra le sette donne spicca Rachida Dati, che era stata portavoce di Sarkozy durante la vittoriosa campagna presidenziale. Figlia di immigrati maghrebini, cresciuta nella banlieue parigina, Dati, 41 anni, sarà ministro della giustizia.

Governo aperto a personalità della sinistra, nell' obiettivo di Sarkozy e Fillon, di unire il popolo francese: accanto a Kouchner, altri due personaggi della gauche figurano nella squadra di governo di Francois Fillon come segretari di Stato.

Si tratta di Eric Besson, ex responsabile dell' Economia nel partito socialista, incaricato della 'Prospettiva e valutazione delle politiche pubbliche', e di Jean-Pierre Jouyet, ex capo della segreteria del Commissario europeo Jacques Delors, che avrà gli Affari europei. Infine il presidente di Emmaus-Francia, Martin Hirsch, considerato anche lui uomo di sinistra, è stato nominato alto commissario alle Solidarietà attive contro la povertà. Il nome che rappresenta l' apertura al centro è quello di Hervé Morin, ministro della difesa. Oggi pomeriggio, alle 16:30, prima riunione del consiglio dei ministri all' Eliseo.

KOUCHNER NON PIU' DEL PS
Bernard Kouchner, nominato ministro degli esteri del governo di Francois Fillon, non è "più membro del partito socialista francese". Lo ha affermato il segretario del Ps Francois Hollande.
La dichiarazione di Hollande annuncia l' avvio di una procedura di esclusione dal partito socialista di Kouchner. Secondo il segretario socialista "la pseudo-apertura del governo si riduce ad una avventura individuale, quella di Bernard Kouchner che diventa un ministro in più in un governo di destra".



Fonte Ansa



Alla facciaccia di chi vorrebbe gli uomini di destra tutti maschilisti con la donna in casa a cucinare.
In più anche figli di immigrati, alla facciaccia di chi vorrebbe le persone di destra xenofobe. No, qui si vorrebbe solo un'immigrazione di qualità, non uno stop indiscriminato alla.
E in più chi spiega adesso ai benpensanti sinistroidi (anche italioti, che in quanto a povertà di spirito non fanno mai mancarsi nulla) che Bernard Kouchner non è più nel Ps, ma è addirittura un ministro di un governo di una destra non certo centrista e moderata?
mercoledì, 16 maggio 2007
author: Ana87 @ 20:53
category: politica, riflessioni, news, attualitĂ , universitĂ 
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16-Maggio-2007: Ho imparato ad odiare il ciellino.
Non esistono esseri più spregevoli di questi.
martedì, 15 maggio 2007
author: Ana87 @ 07:58
category: politica, news, attualitĂ , universitĂ 
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Elezioni CNSU
domenica, 13 maggio 2007
author: Ana87 @ 10:17
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Massima solidarietà a Mughini.