domenica, 29 luglio 2007
author: Ana87 @ 10:18
category: politica, news, attualitĂ 
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E l'unico che doveva andarese finalmente se ne è andato.
Alemanno ha fatto, per una volta, sentire la sua voce.
Finalmente!



(purtroppo non dal Senato, è sbarcato in FI)
giovedì, 26 luglio 2007
author: Ana87 @ 18:02
category: politica, riflessioni, news, ira , attualitĂ 
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E anche Buontempo se ne va......


















Quando fermeranno l'emorragia?





(se mai)
martedì, 24 luglio 2007
author: Ana87 @ 13:33
category: politica, riflessioni, attualitĂ 
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Report dalla Versilia.
In sintesi:

Ronchi mi è piaciuto molto. Riuscito bene a gestire una situazione non prevista (mega ritardo di Capezzone, che poi ho evitato di sentire), ottime opinioni. Ce lo vedrei bene più esposto politicamente. A mio parere riuscirebbe a tirar su consensi che vanno scemando sempre più.

Matteoli da linciare in pubblica piazza. Come può arrivare a dire di fronte a NOI che veniamo pagati per attacchinare? Come può con tanta noncuranza dire oscentità tali riguardanti l'indulto, il carcere, l'immigrazione?

La Russa non mi ha dato l'impressione d'aver poi molta voglia di parlare. Dalla sua c'è che faceva un caldo porco e quando apre bocca strappa la risata con nulla ("via la casta, dentro la zoccola" cit.)

Alemanno ha fatto un gran bel comizio. Al solito, parla benissimo e si rende perfettamente conto di chi ha davanti. Pecca però in profondità. Le cose che ha detto sono assolutamente giustissime e condivisibilissime, prendono allo stomaco, ma non lasciano spunti di riflessione.

Fini, tasto dolente. Se la cava solo perchè ha un'ottima dialettica. Per il resto discorso loffio, inadatto alla situazione, e perdipiù riciclato in pieno (9 luglio a Bologna).



Molto interessante è stata la commissione presieduta dal Modavi. Mi ha dato parecchi spunti di riflessione anche dal punto di vista personale del mio futuro lavorativo. In più, a livello più prossimo, vedrò se è possibile organizzare qualcosa anche in uni.


martedì, 17 luglio 2007
author: Ana87 @ 16:29
category: news, attualitĂ 
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Scusate l'assenza, purtroppo ho avuto problemi con la connessione (maledetto fastweb -.-')
Riprenderò ad aggiornare dopo la tre giorni nazionale di Azione Universitaria in Versilia (ovvero dopo il 20).
domenica, 08 luglio 2007
author: Ana87 @ 09:58
category: politica, riflessioni, news, interviste, attualitĂ 
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Sulle prime, Lamberto Dini usa l’arma dell’ironia. «Abolire lo scalone previdenziale e sostituire le minori spese con i risparmi della pubblica amministrazione? Con cosa, con il taglio dei telefonini e delle auto blu?». Ma dura poco. «Queste cose, però, le dicono i collaboratori del presidente del Consiglio. Voglio sentire Prodi in persona dire le stesse cose. Così come l’ho sentito l’altra sera in tv dire che vuole abolire lo scalone. Per farlo, però, deve andare prima in Consiglio dei ministri. E poi venire in Parlamento».
Ora circola l’ipotesi di introdurre la modifica previdenziale nella legge finanziaria… «Non credo che il sindacato sia d’accordo. Comunque, l’abolizione dello scalone costa. E questi mancati risparmi devono avere coperture sicure; che non possono essere certo i proventi della lotta all’evasione o la riduzione dei cellulari della pubblica amministrazione. Ma questo è compito delle Commissione Bilancio e della Presidente della Repubblica. E se l’accordo per l’abolizione dello scalone non sarà soddisfacente, lo emenderemo per ripristinare l’aumento dell’età pensionabile. Una cosa è certa…».
Cosa?
«Che se il governo ricorre al voto di fiducia sulle pensioni, su un provvedimento non condivisibile, non la voteremo e non parteciperemo al voto. Sarebbe un insulto a tutti quei senatori della maggioranza che dissentono dall’eliminazione di questa riforma strutturale».
Scusi, presidente, ma perché parla al plurale? Si riferisce ai suoi colleghi che hanno firmato con lei una lettera contro l’abolizione dello scalone?
«No, in Senato il numero dei parlamentari della maggioranza contrari all’eliminazione dello scalone è più ampio, saremo una decina con idee liberaldemocratiche. E non possiamo lasciarci insultare con la richiesta di un voto di fiducia sulla finanziaria. Non possono tapparci la bocca. Su questo sono inamovibile, e con me altri».
Ma a Palazzo Madama si può formare un gruppo parlamentare con dieci iscritti… State pensando di fare un gruppo a parte? Ad uscire dall’Ulivo?

«Sono in tanti che mi stanno chiedendo di avviare un’iniziativa di questo tipo. Non mi interessa, io faccio parte della maggioranza. Eppoi, noi saremmo sempre pronti a votare la fiducia a Prodi ogni volta che la chiederà; ma non su qualsiasi provvedimento che elimini lo scalone, senza sostituirlo con altri risparmi da ricercare all’interno del comparto “previdenza“. Vede, il ministro Pecoraro Scanio dice: Dini sta consegnando il Paese in mano a Berlusconi. Gli rispondo: non voglio, e farò qualunque cosa per impedirlo, che Prodi consegni l’Italia in mano alla sinistra antagonista...».
Voleva dire, ai Centri sociali?
«Non sono la stessa cosa».
Un banco di prova lo avrete fra poco, quando a Palazzo Madama arriva il decreto sull’utilizzo del tesoretto...
«Un grave errore prevedere l’aumento della spesa. Per carità, giustissimo aumentare le pensioni minime: anche perché il costo è sostenibilissimo. Ma questo governo non fa che far crescere la spesa poi rincorsa da maggiori entrate. Credo che farebbe male il ministro dell’Economia a sottovalutare i richiami che arrivano dalla Bce, dal Fondo monetario e Commissione europea al Dpef: viene rallentata la riduzione del deficit e non c’è alcun riferimento alle riforme strutturali».
Come quelle sulle pensioni, magari...
«Vede, se viene eliminato lo scalone aumentano i costi del sistema previdenziale, che già assorbono il 15,5% del pil. Conservare lo scalone e aggiornare i coefficienti è l’unica soluzione possibile per frenare la spesa. Possono esistere anche soluzioni alternative; per esempio, come quella di aumentare l’età pensionistica delle donne. Comunque, nella maggioranza, ed anche nel governo, si sta allargando l’idea che sarebbe un errore l’eliminazione dello scalone. Lo dicono Rutelli, lo dice Franceschini, ed anche il presidente del Senato, Marini...».
Insomma, tutta la Margherita...
«Non è vero. Su queste posizioni di ragionevolezza per il futuro dei più giovani, sulla sostenibilità della spesa previdenziale, c’è anche Piero Fassino e Massimo D’alema. Anche lui è contrario all’eliminazione dello scalone. E lo ha detto pubblicamente».

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=190936&START=1&2col=