giovedì, 30 agosto 2007
author: Ana87 @ 22:06
category: politica, riflessioni, ira , attualitĂ , olimpiadi cinesi
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Svelati gli indirizzi email e le password segrete

Denuncia contro Yahoo! «Ha tradito i dissidenti»
Il portale ha passato i dati alla polizia

DAL NOSTRO INVIATO PECHINO - Va peggio agli attivisti cinesi che hanno scelto Internet per dire la loro sul regime e incappano nella polizia che pattuglia la Rete. Ma qualcosa può andare storto anche agli insospettabili, o quasi, che più o meno direttamente aiutano le autorità di Pechino. Un' organizzazione per i diritti umani, la World Organization for Human Rights, ha deciso di intraprendere un' azione legale negli Stati Uniti contro il provider «Yahoo!», responsabile di collaborare con il regime nell' identificazione di chi compie attività «illegali». I navigatori così identificati subiscono condanne per quelli che sono normalmente ritenuti altrove «reati d' opinione». A San Francisco la ong si è mossa a nome di due attivisti recentemente arrestati. Si chiamano Shi Tao e Wang Xiaoning. Shi è uno dei prigionieri la cui liberazione è stata sollecitata proprio ieri dalla lettera firmata da 1060 personalità cinesi e indirizzata al presidente Hu Jintao. A Shi nel 2005 sono stati inflitti 10 anni di carcere: sfidando leggi restrittive affinate nel corso degli anni, aveva criticato e messo alla berlina episodi di corruzione tra esponenti del Partito. Lo hanno scoperto. E lo hanno scoperto - da qui muove l' accusa dell' organizzazione - perché «Yahoo!» ha passato ai censori di Pechino l' identificativo e la password corrispondenti a Shi Tao. Delazione. E' stato in occasione di un viaggio a Washington della moglie di Wang Xiaoning che «Yahoo!» ha recentemente ammesso forme di collaborazione con le attività repressive di Pechino. «Yahoo!» si difende secondo una linea sperimentata al tempo delle prime critiche sulle sue contiguità, o cedevolezze, nei confronti della Cina autoritaria. La sua tesi (condivisa da altri operatori) è che per accedere a un Paese non si può non rispettarne gli obblighi di legge. E la Repubblica Popolare, con i suoi 137 milioni di utenti, è il mercato chiave del web, una nazione destinata a sorpassare gli Usa nel giro di un paio d' anni per numero di navigatori. «Yahoo!», così come «Google», elimina interi siti dai suoi motori di ricerca, blocca parole sensibili. Al resto pensano i «firewall», i sistemi di protezione allestiti dalla polizia informatica, con il risultato che alcuni siti restano inaccessibili dal territorio della Repubblica (ma non dalle regioni speciali di Hong Kong e di Macao): da www.amnesty.it, per Amnesty International, fino alla Bbc (il cui notiziario riportava ieri in bella evidenza la notizia della causa a «Yahoo!»). Meglio poche notizie che nessuna notizia, aggiungono i provider che operano in Cina a proposito della decisione di operare su quel mercato. E gli utenti locali navigano agevolmente in una moltitudine di siti che ormai coprono l' intera gamma immaginabile, fatti salvi - appunto - i vincoli della censura. Nonostante la quale, tuttavia, sul web cinese finiscono come ovunque sesso, pirateria musicale e film. Il regime, peraltro, sfrutta a sua volta Internet, con siti di ministeri e agenzie governative ben articolati; si concede slanci populistico-giovanilistici, tipo il gioco on line nel quale si devono eliminare funzionari corrotti e che dopo poche settimane, si è saputo ieri, deve chiudere per poter reggere il successo e l' impatto di un numero spropositato di visitatori. E tredici portali cinesi, tra cui i giganti «Sina» e «Sohu», dal 1° settembre hanno accettato di far comparire sugli schermi dei loro utenti, ogni mezz' ora, due poliziotti virtuali, maschio e femmina, a rammentare che c' è una legge e che violarla può essere un bel guaio. Cosmesi. Tentativi del regime di apparire dolce, secondo i detrattori di «Yahoo!». Che, infatti, la settimana scorsa con altri operatori (vedi «Msn») ha firmato un codice di condotta concepito da Pechino per «tutelare gli interessi dello Stato» ma che secondo Reporters Sans Frontieres rischia di segnare la fine per i blog più vivaci e i blogger anonimi, i più ostici per il regime. Secondo l' Associazione cinese per Internet (governativa), gli aderenti garantiscono di «non diffondere messaggi illegali» anche in vista del Congresso del partito comunista, così da «promuovere tra i mezzi d' informazione un clima favorevole». Chi non ci sta, peggio per lui. * * * Pechino e la Rete CONTROLLO Il governo cinese sorveglia i contenuti e lo scambio di informazioni su Internet attraverso corpi speciali di polizia informatica CENSURA Tra i temi di cui non si può parlare, la corruzione dei funzionari pubblici e l' inquinamento.

http://archivio.corriere.it/archiveD..._070829109.xml



A seguito della denuncia dalla World Organization  for Human Rights,  Azione Giovani ha deciso di avviare la sua campagna nazionale di sensibilizzazione contro “Yahoo!”, accusato di aver fornito alla polizia cinese gli indirizzi e-mail e le password dei dissidenti al regime di Pechino.

Azione Giovani invita i suoi militanti, gli iscritti, i simpatizzanti e tutti i giovani italiani a non utilizzare più il provider statunitense come motore di ricerca, a chiudere le caselle di posta elettronica esistenti e a non usufruire più dei servizi offerti dal portale. Abbiamo il dovere di boicottare ‘Yahoo!’, che si è reso complice della politica di morte e di repressione del governo cinese.

Piuttosto che porre fine ad una politica sanguinaria e dittatoriale, che ricordiamo prevede anche severe pene in caso di reato d’opione, la politica internazionale continua a mostrare lacune e posizioni contrastanti. Sono i giovani a dover dare l’esempio. Manca meno di un anno all’inaugurazione dei Giochi Olimpici 2008, che si svolgeranno proprio a Pechino. Come già abbiamo più volte denunciato, attraverso mobilitazioni nazionali, saremmo favorevoli al loro svolgimento in Cina solo se il governo accettasse di rispettare i diritti umani fondamentali. Questo non ci risulta, perciò continueremo ad opporci a quella che consideriamo una scelta inadeguata, che entra in contrasto con i valori stessi delle Olimpiadi.


http://www.azionegiovani.org/


sabato, 25 agosto 2007
author: Ana87 @ 10:10
category: politica, news, scuola, attualitĂ 
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lunedì, 20 agosto 2007
author: Ana87 @ 17:18
category: politica, news, storia, attualitĂ 
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martedì, 14 agosto 2007
author: Ana87 @ 08:24
category: politica, news, manifestazioni, attualitĂ 
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Da mercoledì 12 a domenica 16 settembre 2007 torna ‘Atreju’, la Festa Nazionale di Azione Giovani, tradizionale evento di grande rilevanza, atteso e seguito da opinione pubblica e media, che giunge quest’anno alla sua VIII edizione.
Ancora una volta ci ritroveremo a Roma, provenienti da tutta l’Italia, per approfondire i temi più discussi del nostro tempo e lanciare le campagne che ci vedranno schierati in prima linea nei mesi successivi all’appuntamento.
Una grande occasione per dedicare quattro giorni alla politica nel senso più puro del termine, ma anche per raccontarci, interagire con la società e con la nostra generazione.
Non solo: un appuntamento utile a definire gli strumenti e le idee per affrontare una sfida rinnovata. Una stagione, la prossima, che ci vede all’opposizione di un Governo schizofrenico e traballante, nella quale saremo chiamati ad un impegno straordinario e valoroso.
Per questo a Roma la nostra Comunità deve mostrarsi a se stessa e agli altri per quello che è, ovvero il più grande movimento politico giovanile d’Italia, con una storia importante alle spalle ed un degno futuro riflesso negli occhi.

Dopo un lungo periodo di assenza finalmente torneremo alle pendici dei sette Colli che costeggiano il cuore di Roma, al cospetto del Colosseo. Sarà infatti il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che per la sua settima edizione si presenterà con un villaggio rinnovato e come sempre colmo di stand. Cercheremo, anche per questa edizione, di arricchire il contesto con le iniziative più variegate, anche al di fuori del programma della manifestazione.

Attraverso gli incontri e i dibattiti in programma, ma anche con il nostro modo di vivere insieme l’evento, cercheremo di esporre il nostro manifesto culturale e di valori, tenteremo di organizzare i nostri pensieri e pianificare le nostre campagne politiche.

Due i dibattiti di particolare interesse politico: il primo giovedì 13 settembre. Per la prima volta infatti Silvio Berlusconi si confronterà con Azione Giovani, in un dibattito a 360 gradi. Il secondo, quello probabilmente più atteso, sabato 15 settembre alle ore 11.00: un versus ad Atreju 2007, tra il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini e Walter Veltroni, futuro leader del nascente Partito democratico.

Come al solito, comunque, non si parlerà solo di politica, ma anche di sport, società, musica, costume e molto altro.

Ed infine gli spettacoli serali, il programma sul quale stiamo lavorando è ricco di appuntamenti emozionanti, divertenti, imprevedibili, spesso auto-prodotti, sul modello di quegli show dal vivo dedicati agli anni ’80 che hanno fatto molto parlare di noi negli anni scorsi.

Quest’anno poi avremo anche un famoso cantautore che certamente richiamerà tantissimi giovani e che abbiamo apprezzato per le sue canzoni, sempre presenti nelle radio italiane: Mario Biondi, che si esibirà venerdì 14 settembre.

Si farà molto tardi ogni sera, ma al mattino sapremo ridestarci per partecipare con entusiasmo ad una nuova giornata di Festa.

Chiunque voglia prenotare le strutture ricettive convenzionate con l’organizzazione può comunicare il proprio nominativo al numero 06/42827912 (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, dal Lunedì al Venerdì) .

Potrete comunque telefonare anche in Direzione Nazionale di AG al numero 06/68817283, che riaprirà il prossimo 20 agosto.

E’ un’occasione che non possiamo perdere, per aprire anche questa stagione con una grande manifestazione degna della nostra tradizione. Torniamo a giocare in attacco, onoriamo la nostra appartenenza.

In alto i cuori!


 


 

http://www.azionegiovani.org/

lunedì, 13 agosto 2007
author: Ana87 @ 10:03
category: politica, riflessioni, news, attualitĂ 
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StoraceHo concordato con il presidente Teodoro Buontempo che a settembre proporremo ai dirigenti e militanti della Destra una vera e propria offensiva sulla questione morale: via l’immunità parlamentare come riforma da lanciare in tutto il Paese come primo segnale di riscossa contro i privilegi. Tutta la politica deve essere giudicata in nome del popolo italiano e chi è condannato in via definitiva non deve sedere in Parlamento. Persecuzione o no, sarebbe gravissimo che il Parlamento non accettasse una sfida per restituire moralità alla politica. Se un magistrato sbaglia, lo i contrasta nelle aule di tribunale, non laddove si scrivono leggi in nome della Nazione.
Francesco Storace.

http://www.ladestra.info/?p=10904