sabato, 27 ottobre 2007
author: Ana87 @ 19:30
category: politica, riflessioni, news, scuola, flash, attualitĂ 
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Preside proibisce messa, studenti la fanno da soli

La preside dell'istituto ha negato la celebrazione della messa per l'inaugurazione dell'anno scolastico e gli studenti disertano per un giorno la scuola, organizzando la messa per conto proprio e partecipandovi in oltre 500. L'episodio - riportato oggi sulle pagine del quotidiano 'Avvenire' - è accaduto al liceo scientifico Battaglini di Taranto.
Secondo il racconto degli studenti, la preside avrebbe dapprima accolto e poi respinto la richiesta degli studenti di celebrare una messa per inaugurare l'anno scolastico, come accadeva da decenni al "Battaglini". La messa, riferiscono sempre gli studenti, doveva essere anche l'occasione per ricordare l'ex preside dell'istituto Cosimo Lovelli, morto la scorsa estate. Di fronte al rifiuto del dirigente scolastico, gli studenti hanno contattato il parroco della chiesa di San Pasquale e hanno partecipato in massa alla funzione religiosa, disertando le aule.

http://notizie.tiscali.it/stranomavero/articoli/07/ottobre/messa_studenti_345.html




Quando dalla scuola arrivano belle notizie, non se ne sente mai parlare. (alla facciaccia degli anticlericali a  tutti i costi e della generazione bulli&pupe)

venerdì, 19 ottobre 2007
author: Ana87 @ 18:04
category: riflessioni, news, arte, flash, manifestazioni, attualitĂ 
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venerdì, 05 ottobre 2007
author: Ana87 @ 20:49
category: politica, riflessioni, vita, storia, ira , attualitĂ 
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nanni21 anni - Militante di Terza Posizione
Assassinato in cella dal terrorismo di stato italiano il 5 ottobre 1980

Il 5 ottobre 1980 trapassava in una cella di Rebibbia una delle figure più belle e magnifiche che abbiano calcato la nostra terra.
Nel pieno cuore degli anni di piombo, il 5 ottobre 1980, in una cella del supercarcere di Rebibbia, trapassava il giovanissimo Nanni De Angelis. Era l’epoca della caccia alle streghe. Sfuggito al blitz contro Terza Posizione effettuatosi il 23 settembre precedente e che aveva condotto in cella decine di innocenti che ne sarebbero usciti, asssolti, solo cinque anni più tardi, Nanni era latitante da circa due settimane. Venne arrestato nel centro di Roma dove cadde in un’imboscata per la quale erano stati mobilitati oltre cento agenti, molti dei quali in borghese, travestiti da spazzini, gelatai, commercianti. Ammanettato, sdraiato, ad un lampione, Nanni venne massacrato di botte ricevendo numerosi calci alla testa.

Contro il parere del medico del carcere che ne aveva richiesto il ricovero, Nanni venne trasferito ad un braccio speciale di Rebibbia. Poche ore più tardi venne trovato impiccato ad un termosifone della cella d’isolamento. Suicida secondo i secondini. La famiglia ed i suoi camerati hanno sempre contestato questa tesi propendendo per una serie di ragioni logiche, alla messa in scena effettuata per mascherare le vere cause della morte, determinata dai traumi del linciaggio al quale egli era stato sottoposto per strada. Di quel linciaggio ci furono diversi testimoni. Alcuni, subendo pressioni, ritrattarono in seguito, altri mantennero le accuse. Né questo né un’interrogazione parlamentare sortirono però alcun effetto. La giustizia in Italia è quella che è.

Sarebbe comunque inappropriato celebrare il 5 ottobre nel segno della tristezza e della richiesta di giustizia. È soprattutto il giorno del trapasso di un giovane splendido, pieno di vita, leale e generoso come altri mai che fu esempio e simbolo di una generazione allegramente ruggente, che è rimasto nel cuore di tutti i suoi camerati ed è divenuto un emblema negli anni a venire. Uno dei rarissimi casi in cui la figura idealizzata che diverse generazioni hanno celebrato è persino inferiore alla realtà, il Mito essendo in lui storia e vita come accade per uomini davvero eccezionali.


 


 

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