domenica, 24 dicembre 2006
author: Ana87 @ 18:29
category: politica, scuola, attualità
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#1    24 Ottobre 2008 - 16:31
 
ciò che dici nn è vero perchè mio figlio nato nel 1990 ha ricevuto il buono compiuti i 16 anni e anche mio nipote nato nello stesso anno,perchè scrivete menzogne? questa è mancanza di serietà. Dimostrate ogni giorno che passa di essere falsi come i vostri amici di destra e come al solito volete continuare ad ingannare gente che purtroppo ancora crede alle vostre menzogne.VERGOGNATEVI.E' ORA DI FARLA FINITA
utente anonimo

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Vi lascio con questa chicca della vigilia di Natale:



La melandti promette i buoni PC ai 16enni: ma è una bufala!

di Federico Razzini - La Padania 22/12/2006


Il presidente del Consiglio Romano Prodi vestito da Babbo Natale che regala ai ragazzini buoni acquisto per un computer? Roba da non crederci, soprattutto dopo l’ondata di proteste che ha seguito la stangata della sua Finanziaria. Eppure centinaia di migliaia di giovani classe 1990, per la precisione 603.859 studentesse e studenti, che nel 2006 hanno compiuto sedici anni, per qualche giorno ci hanno creduto. Tutto era cominciato una decina di giorni fa quando, in tantissime case d’Italia era arrivata una bella letterina che recava nel frontespizio niente meno che il simbolo e la dicitura “Presidenza del Consiglio dei Ministri” per annunciare la partenza del progetto “vola con internet”. La lettera, firmata in calce dal Ministro per le Politiche giovanili e Attività Sportive Giovanna Melandri e dal Ministro per le Riforme e l’Innovazione, Luigi Nicolais, è di quelle che fa piacere ricevere e comincia così: “A te che compi nel 2006 sedici anni vanno i nostri migliori auguri. Per festeggiare il tuo compleanno e quello dei tuoi coetanei abbiamo pensato ad un regalo che premi la creatività e la curiosità della vostra generazione: un bonus di 175 euro per acquistare un pc predisposto per il collegamento a Internet”. Niente male come offerta. Del resto non era poi niente di nuovo e particolarmente inaspettato. Si trattava di un incentivo alla cosiddetta alfabetizzazione informatica, percorso già avviato con tanto di contributi all’acquisto (regolarmente erogati) dal governo della Cdl. Perché non credere dunque anche a questa bella notizia che cascava giusto giusto per le festività natalizie? Anche perché il retro della lettera dava indicazioni precise: “In fondo alla lettera trova il codice PIN a te riservato che ti identifica presso il rivenditore che avrai scelto per l’acquisto e il tuo codice fiscale….”. E avanti con le istruzioni fino alla conclusione, che ora suona quantomai beffarda per non dire tragicomica: “A questo punto ti chiederai dove sono questi soldi. Bene, in fondo li hai già in mano. Sono nel PIN, basta che tu vada dal rivenditore portando questa lettera con te…”. Detto fatto. A migliaia da Trieste a Catania l’esercito dei sedicenni s’ era messo in moto e accompagnato o meno dai genitori aveva preso d’assalto i rivenditori. Ma ecco che a questo punto, l’amara sorpresa. L’improbabile Babbo Natale Prodi, infatti, ha gettato la maschera ed è apparso anche agli studenti più simile - se non peggio - a quel vampiro o a quel Pinocchio che vedono molti dei loro genitori, tartassati e delusi da false promesse. Infatti, la risposta che si sono sentiti dare di fronte alla richiesta di sconto è stata: «Ci spiace, ma l’offerta è saltata per mancanza di finanziamenti». Facile immaginare la delusione e la rabbia. Inevitabile perciò l’assalto, subito dopo, al centralino del numero contact center indicato nella lettera - 840000160 - da utilizzare per chiedere informazioni. Altro che informazioni.. I poveri addetti del call center presi d’assalto da migliaia di telefonate sono state le seconde vittime in ordine di tempo dopo i ragazzi illusi e delusi che sono tornati mestamente a casa ed hanno pensato di aver almeno diritto a una spiegazione. Forse i negozianti non erano bene informati hanno pensato e sperato… Così hanno chiamato. Ma hanno scoperto che i negozianti erano bene informati, eccome se lo erano. Tutti si sono sentiti dire che i soldi promessi, quelli che dovevano essere già in mano secondo i due ministri, in sostanza, non c’erano più. Spariti. In chissà quale dei tanti taglia-incolla di questa folle Finanziaria che cambia di ora per ora gettando nello scompiglio un po’ tutti. Studenti inclusi. Abbiamo provato anche noi allora a fingerci genitori di sedicenni delusi. Dopo gli immancabili minuti d’attesa in linea ha risposto un gentile operatore, che con tono imbarazzato, di chi non vorrebbe proprio trovarsi dov’è, ci ha spiegato «l’offerta per il momento è sospesa». Ma come sospesa? Che vuol dire? «Che è sospesa. Ma non annullata. Forse, anzi probabilmente - s’è sbilanciato - i soldi ricompariranno. Dopo il 27 dicembre..» A questo punto non resta che aspettare, con poche speranze, come quei 603.859 giovani e alle loro famiglie che in pochi giorni sono passati da potenziali beneficiati a sicuri confusi e delusi.



 Buon Natale!