domenica, 16 dicembre 2007
author: Ana87 @ 16:48
category: musica, politica, riflessioni, vita, news, manifestazioni, concerti, video, attualitĂ , io
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giovedì, 01 novembre 2007
author: Ana87 @ 19:30
category: musica, riflessioni, vita, news, arte, storia, attualitĂ 
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venerdì, 05 ottobre 2007
author: Ana87 @ 20:49
category: politica, riflessioni, vita, storia, ira , attualitĂ 
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nanni21 anni - Militante di Terza Posizione
Assassinato in cella dal terrorismo di stato italiano il 5 ottobre 1980

Il 5 ottobre 1980 trapassava in una cella di Rebibbia una delle figure più belle e magnifiche che abbiano calcato la nostra terra.
Nel pieno cuore degli anni di piombo, il 5 ottobre 1980, in una cella del supercarcere di Rebibbia, trapassava il giovanissimo Nanni De Angelis. Era l’epoca della caccia alle streghe. Sfuggito al blitz contro Terza Posizione effettuatosi il 23 settembre precedente e che aveva condotto in cella decine di innocenti che ne sarebbero usciti, asssolti, solo cinque anni più tardi, Nanni era latitante da circa due settimane. Venne arrestato nel centro di Roma dove cadde in un’imboscata per la quale erano stati mobilitati oltre cento agenti, molti dei quali in borghese, travestiti da spazzini, gelatai, commercianti. Ammanettato, sdraiato, ad un lampione, Nanni venne massacrato di botte ricevendo numerosi calci alla testa.

Contro il parere del medico del carcere che ne aveva richiesto il ricovero, Nanni venne trasferito ad un braccio speciale di Rebibbia. Poche ore più tardi venne trovato impiccato ad un termosifone della cella d’isolamento. Suicida secondo i secondini. La famiglia ed i suoi camerati hanno sempre contestato questa tesi propendendo per una serie di ragioni logiche, alla messa in scena effettuata per mascherare le vere cause della morte, determinata dai traumi del linciaggio al quale egli era stato sottoposto per strada. Di quel linciaggio ci furono diversi testimoni. Alcuni, subendo pressioni, ritrattarono in seguito, altri mantennero le accuse. Né questo né un’interrogazione parlamentare sortirono però alcun effetto. La giustizia in Italia è quella che è.

Sarebbe comunque inappropriato celebrare il 5 ottobre nel segno della tristezza e della richiesta di giustizia. È soprattutto il giorno del trapasso di un giovane splendido, pieno di vita, leale e generoso come altri mai che fu esempio e simbolo di una generazione allegramente ruggente, che è rimasto nel cuore di tutti i suoi camerati ed è divenuto un emblema negli anni a venire. Uno dei rarissimi casi in cui la figura idealizzata che diverse generazioni hanno celebrato è persino inferiore alla realtà, il Mito essendo in lui storia e vita come accade per uomini davvero eccezionali.


 


 

http://it.novopress.info/?p=8581#more-8581

domenica, 09 settembre 2007
author: Ana87 @ 16:28
category: musica, vita, news, attualitĂ 
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lunedì, 04 giugno 2007
author: Ana87 @ 11:13
category: politica, riflessioni, vita, news, ira , attualitĂ , asd , io
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http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=182703
Vietato il sit-in sotto casa del premier Giovani di An segnalati alla Procura
Bologna. Una delegazione di Azione Giovani, il movimento degli universitari di An, ieri mattina ha esibito uno striscione di protesta sulla vicenda Visco con la scritta «Una Vergogna Speciale» davanti all’abitazione del presidente del Consiglio Romano Prodi a Bologna. La manifestazione di Azione Giovani è cominciata attorno alle 11 in Piazza Santo Stefano, a poche decine di metri dalla casa di Prodi.
In piazza, una ottantina di giovani ha esposto lo striscione e bandiere gridando slogan come «Silurato Speciale/vergogna nazionale». Poi, attorno alle 11.30, mentre il sit in continuava senza incidenti, una decina di ragazze di Azione Giovani è entrata in via Gerusalemme, arrivando fino all’abitazione del presidente del Consiglio e srotolando lo striscione davanti alla porta, dove è rimasto per una decina di minuti, fino a quando sono intervenute le forze dell’ordine e lo hanno rimosso. La Questura di Bologna ha annunciato che segnalerà all’autorità giudiziaria per manifestazione non autorizzata diverse decine di persone identificate al termine del sit-in.
Insieme agli esponenti dei movimenti giovanili di An, saranno segnalati all’autorità giudiziaria per lo stesso motivo anche una ventina di appartenenti a Prc, Pdci e movimenti pacifisti bolognesi che, sempre ieri mattina, avevano dipinto una grande bandiera della Pace sul muro della ex caserma Mameli a Porta Castiglione, tracciando sul muro la scritta «Stop Bush» e distribuendo volantini al semaforo.
Per entrambe le manifestazioni - a quanto risulta - non era stato dato il necessario preavviso né, quindi, la conseguente autorizzazione.


http://www.modena2000.it/modules.php?name=News&file=article&sid=56072
Caso Visco: striscione davanti a casa Prodi a Bologna
Azione Giovani, il movimento degli universitari di An, e' riuscita a portare uno striscione di protesta sulla vicenda Visco con la scritta 'Una Vergogna Speciale' davanti all'abitazione del presidente del Consiglio Romano Prodi, in via Gerusalemme a Bologna. Il premier pero' è assente perche' impegnato a Trento per il Festival dell'Economia.
La manifestazione di Azione Giovani e' cominciata attorno alle 11. In piazza Santo Stefano, una ottantina di giovani hanno esposto lo striscione e bandiere e gridato slogan. Alle 11.30, mentre il sit in continuava senza incidenti, una decina di ragazze di AG sono entrate in via Gerusalemme, sono arrivate fino all' abitazione del premier e hanno srotolato lo striscione davanti alla porta. Dieci minuti dopo è stato rimosso dalle forze dell'ordine.
A manifestazione terminata alcuni dei partecipanti sono stati identificati dalle forze dell' ordine.

"Siamo in un regime. Questa mattina, in modo pacifico, duecento giovani militanti di An si sono recati con uno striscione sotto casa di Prodi a Bologna. Dopo il gesto simbolico, si sono pacificamente allontanati, ma sono stati tutti identificati con atteggiamenti minacciosi da parte di esecutori di ordini di Prodi". Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri, di Alleanza Nazionale.

"Il tutto - aggiunge - mentre si tollerano in altre città manifestazioni in favore delle Brigate rosse. Mi rivolgo ad Amato perché sia garantita la libertà di pensiero nonostante la presenza di comunisti nel governo. Dopo questa azione brutale moltiplicheremo le contestazioni pacifiche a tutti i membri del governo ovunque".

La Questura di Bologna segnalera' all'autorita' giudiziaria per manifestazione non autorizzata diverse decine di persone identificate dopo il sit-in.
Insieme agli esponenti dei movimenti giovanili di An, saranno segnalati all'autorita' giudiziaria per lo stesso motivo anche una ventina di appartenenti a Prc, Pdci e movimenti pacifisti bolognesi che, sempre in mattinata, avevano dipinto una grande bandiera della Pace sul muro della ex caserma Mameli a Porta Castiglione. I manifestanti, che hanno anche tracciato sul muro la scritta 'Stop Bush' con la data della manifestazione romana del 9 giugno contro la visita del presidente Usa, hanno pure esposto striscioni e distribuito volantini al semaforo. Per entrambe le manifestazioni - a quanto risulta - non era stato dato il necessario preavviso ne', quindi, la conseguente autorizzazione.









Se non è zelighiano tutto ciò.